
Nome: Giacomo Ambrosino
Questo è un campo dove raccogliere fiori di pace e libertà ..è un campo dove seminarli e lasciare che crescano. E' un campo aperto a chi crede in questi valori.
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La strage, ormai, è quotidiana. Poco fa sono state ammazzate altre tre persone nel napoletano. Il Presidente Napolitano si dice angosciato e sempre più insistentemente si parla di inviare l’esercito a Napoli.
Sandro Ruotolo sul suo blog ha scritto parole sconfortanti: «Napoli è persa. Non si tratta più di alzare bandiera bianca. C'è una classe dirigente che non sembra all'altezza della situazione che è degenerata oltre misura. Non c'è solo "o sistema" da contrastare. La camorra divisa in una miriade di clan che non ha più regole, codici. C'è una violenza diffusa, un imbarbarimento complessivo della società sul quale si dovrebbe interrogare il ceto politico. […] A Napoli invocano l'esercito. Non serve. La città è sommersa da cumuli di immondizia. Non è più accettabile parlare di emergenza rifiuti» [continua qui]. E poi, ancora a riguardo dell’invio dell’esercito, ha aggiunto: «Una cosa è la camorra, un'altra è il tabaccaio che reagisce alla rapina, un'altra cosa è il ragazzino che per gelosia ammazza il rivale. Certo la militarizzazione può rassicurare un'opinione pubblica profondamente turbata che si sente insicura e abbandonata. Ma la militarizzazione del territorio non ha ottenuto risultati soddisfacenti. […] Ci vogliono fermezza, repressione e pene certe ma anche la ricostruzione di un tessuto sociale ed economico per creare le condizioni di una via d'uscita da questa che è diventata una situazione insostenibile dove la violenza è diventata pratica quotidiana. Napoli è ormai oltre ogni limite. Occorrono, e non mi stancherò mai di sottolinearlo, più investigatori, più intelligence. Occorre una presenza continua e non episodica delle forze dell'ordine sul territorio. Occorre che la politica dia risposte. […] Quello che a Roma è illegale a Napoli diventa un optional. Non è più tollerabile. A Napoli mancano le regole, i codici etici. E' saltata la convivenza civile» [continua qui].
Oggi ho ricevuto un appello con cui si chiede di non lasciare solo Roberto Saviano, l’autore di “Gomorra” (io ne ho parlato sul mio Taccuino), dopo le ripetute minacce subite dai clan camorristici e la solitudine ambientale che sta subendo.
La camorra preferisce il silenzio, ecco perché credo sia profondamente giusto farsi sentire proprio in questo momento.
«Non so quanti di voi abbiano letto "Gomorra" di Roberto Saviano.
Io lo sto consigliando a tutti, anche se so che alcuni qui hanno remore a comprare Mondadori.
Fatevelo prestare.
Sedetevi da Feltrinelli e leggetevlo lì.
Rubatelo.
Fate quello che volete ma leggetelo.
In realtà non so neanche perché scrivo questa mail ma le ultime notizie sono abbastanza sconfortanti: secondo le dinamiche che Saviano ben conosce e ben ha descritto nel suo libro chi denuncia e porta i problemi alla superficie viene prima lasciato solo, poi ammazzato.
Donna Rosetta lo ha pubblicamente insultato, dopo avere chiesto mesi fa i danni a Santoro perché "denigrava" la città.
Sarà che da fastidio al sindaco borghese che uno le dice che in fondo è collusa se non fa niente, e che la città è diventata una merda.
Se lo ammazzano anche colpa di Donna Rosa, dunque, e di tutti quelli che la pensano come lei e lei autorizza e giustifica istituzionalmente col suo comportamento.
Si si, forse non ho "legittimità di parola" perché sono lontano e quando c'ero non ho mai fatto nulla.
Forse è così, ma almeno cerchiamo di fare sentire a quel matto che non è solo (potrebbe non interessargli, forse).
Il primo link è un sito creato da giovani che lo sostengono, il secondo è all'Espresso, da cui potete poi andare ai suoi artcioli usciti sulla stessa rivista.
http://www.sosteniamosaviano.net/
http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it/2006/10/13/roberto-saviano-non-e-solo/

Caro Donato,
devo essere sincero...così come lo sono stato al telefono: sono contento di averti parlato e chiarito e nonostante un po' di gioia attraversi il mio corpo, della rabbia incontenibile cerca di avere la meglio per essere nuovamente spietato con una persona in particolare che ha gettato fango sul mio nome, dopodichè già io ero stato capace di buttarmelo da solo. Come già ti ho accennato, reagire ora contro quella persona sarebbe poco opportuno ma avrà la sua lezione... .Va beh, ora è inutile dire e chiedere scusa perchè l'ho fatto già per telefono..mi rendo conto di aver sbagliato a fare una cosa che non è mai stata neanche nei miei pensieri e sinceramente aver perso la vostra amicizia per un po' di mesi, seppur me la sia cercata,mi è costata cara. E' stato bello quando hai detto per telefono che sai benissimo che quando faccio il duro è perchè sto male e mi difendo dietro quella corazza che in fondo non è molto robusta. Non è robusta perchè mi sono andato ad "alleare" con una persona che ha sempre ingigantito tutto..va beh! Ora mi basta sapere che in fondo abbiamo chiarito e che presto lo faremo anche dal vivo..per il resto, cioè cercare di unirci nuovamente come una volta; passerà del tempo, anche perchè dobbiamo ancora parlare dal vivo, ma attenderò questo tempo facendo di tutto per essere una persona migliore.
Come ti ho già detto nei post precedenti come per telefono, non posso fare altro che ringraziarti per avermi fatto capire che certi comportamenti vanno evitati..soprattutto allearsi con gente che non merita.
Ora ti lascio con un abbraccio..sperando di potertelo dare dal vivo un giorno..
giacomo

Ecco qui..il buon pastore di Dio è crollato, l'unico sole e l'unica luna di questa umanità è tramontato con sibili, dolori che non ha potuto fare a meno di nascondere con la sua forza, la sua eccezionale fede, quella fede che soltanto lui, in quell'ambiente chiuso della chiesa, l'ha portato ad essere non un Papa, ma uno di noi, così come si è sempre sentito per tutto il suo "mandato" divino qui sulla Terra.
Ha fatto di tutto, portando la sua fede e il suo coraggio e la speranza in tutto il mondo e ha continuato a farlo ancora con più forza dopo l'attentato che lo vide cadere sotto gli occhi del mondo intero...e noi vogliamo ricordarlo come un grandissimo uomo, un grande uomo di chiesa:
un grande PAPA di PACE!!!
Ciao Woityla!
Grazie di tutto!!
Già, facciamo ciò che all'interno della Chiesa e nei talk show come "Porta a Porta" non fanno. Ieri ho assistito al programma del "grande" Vespa..è incredibile e tremendamente schifoso vedere che già si immagina la morte del Santo Padre..e che diamine! Lasciatelo vivere in pace e morire quando vuole e dove vuole. Basta con questa realtà mediatica..ossessiva e poco sensibile ai veri valori.
Un abbraccio equo..vostro girasole
"Tutte le lettere d’amore"
(Fernando Pessoa)
Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).
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concerto
congratulazioni
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cos per chiacchierare un po
cpt
crisi
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