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Qui c'è la pace in cantiere permanente!

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Utente: moleskine81
Nome: Giacomo Ambrosino
Questo è un campo dove raccogliere fiori di pace e libertà..è un campo dove seminarli e lasciare che crescano. E' un campo aperto a chi crede in questi valori.

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Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini


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domenica, 15 ottobre 2006
Non lasciamo solo Roberto Saviano

Oggi ho ricevuto un appello con cui si chiede di non lasciare solo Roberto Saviano, l’autore di “Gomorra” (io ne ho parlato sul mio Taccuino), dopo le ripetute minacce subite dai clan camorristici e la solitudine ambientale che sta subendo.
La camorra preferisce il silenzio, ecco perché credo sia profondamente giusto farsi sentire proprio in questo momento.

«Non so quanti di voi abbiano letto "Gomorra" di Roberto Saviano.
Io lo sto consigliando a tutti, anche se so che alcuni qui hanno remore a comprare Mondadori.
Fatevelo prestare.
Sedetevi da Feltrinelli e leggetevlo lì.
Rubatelo.
Fate quello che volete ma leggetelo.
In realtà non so neanche perché scrivo questa mail ma le ultime notizie sono abbastanza sconfortanti: secondo le dinamiche che Saviano ben conosce e ben ha descritto nel suo libro chi denuncia e porta i problemi alla superficie viene prima lasciato solo, poi ammazzato.

Donna Rosetta lo ha pubblicamente insultato, dopo avere chiesto mesi fa i danni a Santoro perché "denigrava" la città.
Sarà che da fastidio al sindaco borghese che uno le dice che in fondo è collusa se non fa niente, e che la città è diventata una merda.
Se lo ammazzano anche colpa di Donna Rosa, dunque, e di tutti quelli che la pensano come lei e lei autorizza e giustifica istituzionalmente col suo comportamento.

Si si, forse non ho "legittimità di parola" perché sono lontano e quando c'ero non ho mai fatto nulla.
Forse è così, ma almeno cerchiamo di fare sentire a quel matto che non è solo (potrebbe non interessargli, forse).

Il primo link è un sito creato da giovani che lo sostengono, il secondo è all'Espresso, da cui potete poi andare ai suoi artcioli usciti sulla stessa rivista.

http://www.sosteniamosaviano.net/   
http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it/2006/10/13/roberto-saviano-non-e-solo/

Saluti, Fabio»

Raccolto da: burundi a 15:29 | petali | commenti |
appelli, dedichiamoci, libertà di stampa

lunedì, 26 giugno 2006
Il Rischio di scrivere

Il rischio di scrivere
La cultura non si rassegna alla violazione della liberà di pensiero ed espressione
 
Il simbolo del Pen Club ItaliaSabato 17 giugno si è svolta al palazzo delle Stelline di Milano la seconda “Cattedra dei diritti umani dello Scrittore”, dal titolo “Libertà di Espressione, Potere e Terrorismo”, organizzata dal Pen Club sezione Italia, un’associazione che promuove la libertà d'espressione e è contraria a qualsiasi tipo di oppressione delle libertà intellettuali
La manifestazione aveva lo scopo di fare il punto della situazione sulla libertà di espressione degli scrittori e dei giornalisti di tutto il mondo.
Secondo quanto riportato dalle statistiche del Writers in prison Committee, l’organo di tutela della libertà di opinione del Pen Club, nel solo 2005 sono stati 26 i giornalisti/scrittori uccisi, 12 i giornalisti scomparsi e dei quali non si hanno notizie, 79 le denunce per minacce e maltrattamenti e ben 157 i casi di aggressione. Il dato che maggiormente fa riflettere, però, è quello che riguarda i giornalisti/scrittori incarcerati: sono 140.
Le lista che comprende scrittori e giornalisti perseguitati è molto lunga. Dal Benin al Camerun, dalla Mauritania alla Liberia, il continente africano è quello che maggiormente racconta storie di abusi e oppressioni nei confronti del mondo della cultura e dell’informazione. Non meno lunga la lista dei perseguitati nelle americhe, dove fra Argentina, Brasile, Cuba, Colombia, Panama e Nicaragua spunta anche il nome di Judith Miller, corrispondente del New York Times, reo di aver svelato l’identità di un agente della Cia.
 
Una penna stilografica tipica degli scrittori Ovunque nel mondo. Testimonianze sono arrivate dai quattro angoli del pianeta. Scrittori provenienti dallo Zimbawe, da Cuba, dalla Turchia e dalla Cecenia, hanno raccontato storie, spesso drammatiche, di scrittori e giornalisti perseguitati dai regimi nei rispettivi paesi.
Come ad esempio Jorge Luis Arzola, scrittore cubano. “Sono stato maltrattato, incarcerato e accusato dalla polizia”, racconta. “La dittatura che da decenni attanaglia Cuba ha trasformato il paese in uno dei luoghi più arretrati del mondo, dove si violano i diritti umani. Non solo quelli dei giornalisti o degli scrittori”.
“Un giorno di settembre del 2003 arrivò nella nostra redazione la polizia armata di pistole” riferisce nella sua relazione Maxell Sbanda, scrittore dello Zimbawe. “A tutt’oggi non ce li hanno restituiti. Il giornale per il quale lavorava Maxell in Zimbawe, il Daily News, è stato accusato più volte di essere una seria minaccia alla sicurezza nazionale. “Nell’aprile del 2000 un attentato distrusse parte degli uffici del giornale. Era chiaramente un’intimidazione. Molti giornalisti furono costretti a scappare, seguiti dalle minacce del governo”. Per gli attentati (anche la tipografia dove veniva stampato il Daily News è stata distrutta dalle bombe) nessuno ancora è stato condannato.
Non diversa la storia della scrittrice cecena, Mainat Kuyrbanova, costretta a lasciare la Cecenia e a riparare in Russia dopo la pubblicazione dei suoi racconti sulla situazione della guerra e le nefandezze compiute dall’esercito in quella regione.

Raccolto da: moleskine81 a 08:44 | petali | commenti |
libertà di stampa

giovedì, 25 maggio 2006
Premio Ilaria Alpi 2006

Premio Ilaria Alpi 2006: Il programma della XII Edizione
22 maggio 2006

Riccione 22 maggio 2006

COMUNICATO STAMPA

XII EDIZIONE PREMIO GIORNALISTICO TELEVISIVO ILARIA ALPI

L'immigrazione e le periferie dell'informazione, la riforma della televisione e gli effetti collaterali del giornalismo televisivo, la libertà di stampa, la Somalia e l'India: a Riccione la XII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi.

Dall'1 al 3 giugno il Premio Ilaria Alpi proporrà al Palazzo del Turismo di Riccione mostre, incontri, dibattiti e proiezioni alla presenza di giornalisti ed esperti della comunicazione che si confronteranno su temi di attualità e faranno il punto sullo stato del giornalismo italiano ed europeo.

Il Premio, ideato dall'Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta di Riccione ha l'intento di valorizzare l'inchiesta televisiva e le produzioni indipendenti con lo scopo di promuovere un giornalismo fatto con coraggio, scrupolo investigativo, onestà intellettuale e dignità.

E' promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Riccione e dalla Provincia di Rimini, ha ricevuto l´Alto patronato del Presidente della Repubblica e i patrocini della Presidenza della Camera dei Deputati, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell´Ordine dei Giornalisti Nazionale e della Commissione Nazionale Italiana per l´UNESCO.

Questo il Programma:

Giovedì 1 giugno

ore 18,00


inaugurazione mostra fotografica “In Somalia”


Ore 21, 00

SERATA ILARIA ALPI


“In Somalia. Sulle tracce di Ilaria e Miran”.

Nell'estate 2005, l'Associazione Ilaria Alpi – Comunità Aperta, insieme a Famiglia Cristiana e all'onorevole Mauro Bulgarelli, si è recata in Somalia sulle piste dei traffici di rifiuti già percorse da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nel marzo 1994. A febbraio 2006 si sono conclusi i lavori della commissione parlamentare d'inchiesta sul duplice omicidio.

Interverranno alla serata i partecipanti al viaggio in Somalia: Francesco Cavalli, Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta, Luciano Scalettari, Famiglia Cristiana, Alessandro Rocca, telecineoperatore. Inoltre: onorevole Paolo Russo, Presidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul ciclo dei rifiuti tossici, onorevole Raffaello De Brasi, Vicepresidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta Alpi-Hrovatin, Mariangela Gritta Grainer Consulente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta Alpi-Hrovatin. Sarà inoltre presentato il reportage Somalia-Italia.

Modera l'incontro Andrea Purgatori.

Venerdì 2 giugno

ore 18,00

Incontro dedicato al CESVI , organizzazione umanitaria indipendente che opera per la solidarietà e lo sviluppo in tutto il mondo. Proiezione del filmato La Barca della Libertà , documentario composto da quattro video distinti che raccontano la realtà del Tamil Nadu-India ad alcuni mesi dallo tsunami e l'impegno del Cesvi sul territorio. Il video è co – prodotto da CESVI e Associazione Ilaria Alpi – Comunità Aperta.

ore 21,00

La Periferia dell'informazione. Quando l'immigrazione non ha voce” talk show con Rula Jebreal, giornalista La 7, Enrico Lucci, giornalista Le Iene, Marcello Veneziani, scrittore e giornalista, Amira Hass, corrispondente da Ramallah per il quotidiano israeliano Ha'aretz e collaboratrice di Internazionale , Gianluigi Paragone, direttore “La Padania”, Khaled Fouad Allam, scrittore e giornalista per Repubblica, Don Vittorio Nozza, direttore Caritas italiana.

Conduce Andrea Pezzi.

Sabato 3 Giugno

ore 11,00

Dibattito sulla Riforma della televisione . Intervengono i responsabili della comunicazione dei partiti italiani.

Modera: Andrea Vianello

ore 17,00

“Giornalismo televisivo: effetti collaterali” dibattito a cura di Stefano Paolillo sugli effetti collaterali del giornalismo televisivo sulla società. Intervengono Enrico Cheli, Università di Siena, Anna Oliverio Ferraris, Università La Sapienza di Roma.

Ore 21,00

Premiazione vincitori del Premio Ilaria Alpi 2006.

La serata è da tradizione dedicata alla libertà di stampa. Porterà la propria testimonianza Amira Hass, unica giornalista israeliana ad aver vissuto nei Territori palestinesi occupati.

Conduce Franco Di Mare

Fra le novità della XII edizione IA DOC , rassegna di documentari su temi sociali e di impegno civile, in programma, sempre al Palazzo del Turismo, dal 28 al 31 maggio 2006.

IA Doc aprirà il Premio Ilaria Alpi 2006 con 10 documentari e reportage scelti da Associazione Ilaria Alpi- Comunità Aperta, Cinecircolo Fuori Quadro di Cesena e con la collaborazione di Documè – Circuito indipendente del Documentario Etico e Sociale.

L'inaugurazione si terrà domenica 28 maggio alle 21 con la seconda parte de “IL MIO VIAGGIO IN ITALIA” di Martin Scorsese. Fra gli altri video in programma: lunedì 29 maggio dalle 17: “TRAVERSEE CLANDESTINE” di Gregoire Deniau - France 2, “ANOTHER AFRICAN STORY” di Emanuele Piano , “SERVITU' MILITARI” di Sigfrido Ranucci Rai. Alle ore 21,00 “FALLUJA 2004” di Toshikuni Doi – Giappone.

martedì 30 maggio: dalle ore 18,30 “ARCHIVIAZIONE PROVVISORIA - LA STORIA DI UNA VERGOGNA” di Alberto Nerazzini e Davide Savelli - Passato Prossimo La7, “APPRODO ITALIA” di Christian Bonatesta Doc 3 - Rai Tre. Reportage sugli sbarchi e i rimpatri dei clandestini nell'isola di Lampedusa. ore 21: “KOSOVO, NASCITA E MORTE DI UNA NAZIONE” di Giancarlo Bocchi IMP FILM.

mercoledì 31 maggio ore 16,00 “W l'inchiesta, la strana fabbrica della tv, tra artigianato e industria”. Riccardo Iacona apre agli studenti la sua “bottega dell'inchiesta”: come si fa? Che spazio ha nella programmazione televisiva delle tv generaliste? ore 21,00 “IN UN ALTRO PAESE” di Marco Turco Serata dedicata alla Locride e alla mafia nel sud Italia.

La rassegna IA Doc e il Premio Ilaria Alpi si svolgeranno al Palazzo del Turismo di Riccione.

Tutti gli appuntamenti, ad eccezione del seminario di Riccardo Iacona, sono ad ingresso libero.

Raccolto da: moleskine81 a 11:11 | petali | commenti |
agenda, manifestazioni, libertà di stampa



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