
Nome: Giacomo Ambrosino
Questo è un campo dove raccogliere fiori di pace e libertà ..è un campo dove seminarli e lasciare che crescano. E' un campo aperto a chi crede in questi valori.
Almasincuerpo blog
Amelie Poulin
Amnesty International
Amref
Anne Geddes website
Arci Masaniello Web Radio
Arcoiris tv
¡Ya Basta!, Ejército Zapatista de Liberación Nacional
Banche armate
Beppe Grillo blog
Briciola nel latte
Campagna Sudan
Campania blog
Cantieri sociali
Ciao Africa
Circuito Jazz
Comitato Fermiamo la guerra
Comitato referendum per il sì
Commercio equo e solidale
Emergency
Ente Nazionale Protezione Animali
Erosepsiche
E_writers
Fortress Europe-Bollettino migranti
Haisfondatolaporta
Il Manifesto
Il Taccuino dell'altrove
Ilo
Internetbookshop
Ironiafollia
Janus
Kahlil Gibran - Il Folle
La Duchessa di Bloomsbury Street
La grande famiglia
LaMusaMaldestra
LAV
MAIA
Medici senza Frontiere
Minimum fax
Mobbing-Sisu-Mobbing nel mondo del lavoro
Modena City Ramblers
MolleIndustria
Mybrother
No Tav
Obiettivo Saviano
Occhidaorientale
Oltre- libertà d'espressione
Ospitale delle Rifiorenze-Ostello
Oxfam
Parte in causa
Peacelink
Peacereporter
Più diritti
Poesia e mobbing-il blog di Giovanna Nigris
PRC
Rosazzurra
Soffittamemoria
Sono-solo-canzonette
Stampa alternativa
Tappetta
TerrediMezzo
Unimondo
Veronikedecidedimorire
Wikipedia
WWF
visitato *loading* volte
| |
| Dichiarazione Universale Diritti dell'Uomo |
Oggi ho ricevuto un appello con cui si chiede di non lasciare solo Roberto Saviano, l’autore di “Gomorra” (io ne ho parlato sul mio Taccuino), dopo le ripetute minacce subite dai clan camorristici e la solitudine ambientale che sta subendo.
La camorra preferisce il silenzio, ecco perché credo sia profondamente giusto farsi sentire proprio in questo momento.
«Non so quanti di voi abbiano letto "Gomorra" di Roberto Saviano.
Io lo sto consigliando a tutti, anche se so che alcuni qui hanno remore a comprare Mondadori.
Fatevelo prestare.
Sedetevi da Feltrinelli e leggetevlo lì.
Rubatelo.
Fate quello che volete ma leggetelo.
In realtà non so neanche perché scrivo questa mail ma le ultime notizie sono abbastanza sconfortanti: secondo le dinamiche che Saviano ben conosce e ben ha descritto nel suo libro chi denuncia e porta i problemi alla superficie viene prima lasciato solo, poi ammazzato.
Donna Rosetta lo ha pubblicamente insultato, dopo avere chiesto mesi fa i danni a Santoro perché "denigrava" la città.
Sarà che da fastidio al sindaco borghese che uno le dice che in fondo è collusa se non fa niente, e che la città è diventata una merda.
Se lo ammazzano anche colpa di Donna Rosa, dunque, e di tutti quelli che la pensano come lei e lei autorizza e giustifica istituzionalmente col suo comportamento.
Si si, forse non ho "legittimità di parola" perché sono lontano e quando c'ero non ho mai fatto nulla.
Forse è così, ma almeno cerchiamo di fare sentire a quel matto che non è solo (potrebbe non interessargli, forse).
Il primo link è un sito creato da giovani che lo sostengono, il secondo è all'Espresso, da cui potete poi andare ai suoi artcioli usciti sulla stessa rivista.
http://www.sosteniamosaviano.net/
http://kataweb-ilcaso.temi.kataweb.it/2006/10/13/roberto-saviano-non-e-solo/
| Il rischio di scrivere |
| La cultura non si rassegna alla violazione della liberà di pensiero ed espressione |
|
|
Sabato 17 giugno si è svolta al palazzo delle Stelline di Milano la seconda “Cattedra dei diritti umani dello Scrittore”, dal titolo “Libertà di Espressione, Potere e Terrorismo”, organizzata dal Pen Club sezione Italia, un’associazione che promuove la libertà d'espressione e è contraria a qualsiasi tipo di oppressione delle libertà intellettualiLa manifestazione aveva lo scopo di fare il punto della situazione sulla libertà di espressione degli scrittori e dei giornalisti di tutto il mondo.
Secondo quanto riportato dalle statistiche del Writers in prison Committee, l’organo di tutela della libertà di opinione del Pen Club, nel solo 2005 sono stati 26 i giornalisti/scrittori uccisi, 12 i giornalisti scomparsi e dei quali non si hanno notizie, 79 le denunce per minacce e maltrattamenti e ben 157 i casi di aggressione. Il dato che maggiormente fa riflettere, però, è quello che riguarda i giornalisti/scrittori incarcerati: sono 140.
Le lista che comprende scrittori e giornalisti perseguitati è molto lunga. Dal Benin al Camerun, dalla Mauritania alla Liberia, il continente africano è quello che maggiormente racconta storie di abusi e oppressioni nei confronti del mondo della cultura e dell’informazione. Non meno lunga la lista dei perseguitati nelle americhe, dove fra Argentina, Brasile, Cuba, Colombia, Panama e Nicaragua spunta anche il nome di Judith Miller, corrispondente del New York Times, reo di aver svelato l’identità di un agente della Cia.
Ovunque nel mondo. Testimonianze sono arrivate dai quattro angoli del pianeta. Scrittori provenienti dallo Zimbawe, da Cuba, dalla Turchia e dalla Cecenia, hanno raccontato storie, spesso drammatiche, di scrittori e giornalisti perseguitati dai regimi nei rispettivi paesi.Come ad esempio Jorge Luis Arzola, scrittore cubano. “Sono stato maltrattato, incarcerato e accusato dalla polizia”, racconta. “La dittatura che da decenni attanaglia Cuba ha trasformato il paese in uno dei luoghi più arretrati del mondo, dove si violano i diritti umani. Non solo quelli dei giornalisti o degli scrittori”.
“Un giorno di settembre del 2003 arrivò nella nostra redazione la polizia armata di pistole” riferisce nella sua relazione Maxell Sbanda, scrittore dello Zimbawe. “A tutt’oggi non ce li hanno restituiti. Il giornale per il quale lavorava Maxell in Zimbawe, il Daily News, è stato accusato più volte di essere una seria minaccia alla sicurezza nazionale. “Nell’aprile del 2000 un attentato distrusse parte degli uffici del giornale. Era chiaramente un’intimidazione. Molti giornalisti furono costretti a scappare, seguiti dalle minacce del governo”. Per gli attentati (anche la tipografia dove veniva stampato il Daily News è stata distrutta dalle bombe) nessuno ancora è stato condannato.
Non diversa la storia della scrittrice cecena, Mainat Kuyrbanova, costretta a lasciare la Cecenia e a riparare in Russia dopo la pubblicazione dei suoi racconti sulla situazione della guerra e le nefandezze compiute dall’esercito in quella regione.
|
Riccione 22 maggio 2006
XII EDIZIONE PREMIO GIORNALISTICO TELEVISIVO ILARIA ALPI
L'immigrazione e le periferie dell'informazione, la riforma della televisione e gli effetti collaterali del giornalismo televisivo, la libertà di stampa, la Somalia e l'India: a Riccione la XII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi.
Dall'1 al 3 giugno il Premio Ilaria Alpi proporrà al Palazzo del Turismo di Riccione mostre, incontri, dibattiti e proiezioni alla presenza di giornalisti ed esperti della comunicazione che si confronteranno su temi di attualità e faranno il punto sullo stato del giornalismo italiano ed europeo.
Il Premio, ideato dall'Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta di Riccione ha l'intento di valorizzare l'inchiesta televisiva e le produzioni indipendenti con lo scopo di promuovere un giornalismo fatto con coraggio, scrupolo investigativo, onestà intellettuale e dignità.
E' promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Riccione e dalla Provincia di Rimini, ha ricevuto l´Alto patronato del Presidente della Repubblica e i patrocini della Presidenza della Camera dei Deputati, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell´Ordine dei Giornalisti Nazionale e della Commissione Nazionale Italiana per l´UNESCO.
Questo il Programma:
Giovedì 1 giugno
ore 18,00
inaugurazione mostra fotografica “In Somalia”
Ore 21, 00
SERATA ILARIA ALPI
“In Somalia. Sulle tracce di Ilaria e Miran”.
Nell'estate 2005, l'Associazione Ilaria Alpi – Comunità Aperta, insieme a Famiglia Cristiana e all'onorevole Mauro Bulgarelli, si è recata in Somalia sulle piste dei traffici di rifiuti già percorse da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nel marzo 1994. A febbraio 2006 si sono conclusi i lavori della commissione parlamentare d'inchiesta sul duplice omicidio.
Interverranno alla serata i partecipanti al viaggio in Somalia: Francesco Cavalli, Associazione Ilaria Alpi-Comunità Aperta, Luciano Scalettari, Famiglia Cristiana, Alessandro Rocca, telecineoperatore. Inoltre: onorevole Paolo Russo, Presidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul ciclo dei rifiuti tossici, onorevole Raffaello De Brasi, Vicepresidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta Alpi-Hrovatin, Mariangela Gritta Grainer Consulente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta Alpi-Hrovatin. Sarà inoltre presentato il reportage Somalia-Italia.
Modera l'incontro Andrea Purgatori.
Venerdì 2 giugno
ore 18,00
Incontro dedicato al CESVI , organizzazione umanitaria indipendente che opera per la solidarietà e lo sviluppo in tutto il mondo. Proiezione del filmato La Barca della Libertà , documentario composto da quattro video distinti che raccontano la realtà del Tamil Nadu-India ad alcuni mesi dallo tsunami e l'impegno del Cesvi sul territorio. Il video è co – prodotto da CESVI e Associazione Ilaria Alpi – Comunità Aperta.
Conduce Andrea Pezzi.
Dibattito sulla Riforma della televisione . Intervengono i responsabili della comunicazione dei partiti italiani.
Modera: Andrea Vianello
Fra le novità della XII edizione IA DOC , rassegna di documentari su temi sociali e di impegno civile, in programma, sempre al Palazzo del Turismo, dal 28 al 31 maggio 2006.
IA Doc aprirà il Premio Ilaria Alpi 2006 con 10 documentari e reportage scelti da Associazione Ilaria Alpi- Comunità Aperta, Cinecircolo Fuori Quadro di Cesena e con la collaborazione di Documè – Circuito indipendente del Documentario Etico e Sociale.
L'inaugurazione si terrà domenica 28 maggio alle 21 con la seconda parte de “IL MIO VIAGGIO IN ITALIA” di Martin Scorsese. Fra gli altri video in programma: lunedì 29 maggio dalle 17: “TRAVERSEE CLANDESTINE” di Gregoire Deniau - France 2, “ANOTHER AFRICAN STORY” di Emanuele Piano , “SERVITU' MILITARI” di Sigfrido Ranucci Rai. Alle ore 21,00 “FALLUJA 2004” di Toshikuni Doi – Giappone.
martedì 30 maggio: dalle ore 18,30 “ARCHIVIAZIONE PROVVISORIA - LA STORIA DI UNA VERGOGNA” di Alberto Nerazzini e Davide Savelli - Passato Prossimo La7, “APPRODO ITALIA” di Christian Bonatesta Doc 3 - Rai Tre. Reportage sugli sbarchi e i rimpatri dei clandestini nell'isola di Lampedusa. ore 21: “KOSOVO, NASCITA E MORTE DI UNA NAZIONE” di Giancarlo Bocchi IMP FILM.
mercoledì 31 maggio ore 16,00 “W l'inchiesta, la strana fabbrica della tv, tra artigianato e industria”. Riccardo Iacona apre agli studenti la sua “bottega dell'inchiesta”: come si fa? Che spazio ha nella programmazione televisiva delle tv generaliste? ore 21,00 “IN UN ALTRO PAESE” di Marco Turco Serata dedicata alla Locride e alla mafia nel sud Italia.
La rassegna IA Doc e il Premio Ilaria Alpi si svolgeranno al Palazzo del Turismo di Riccione.
Tutti gli appuntamenti, ad eccezione del seminario di Riccardo Iacona, sono ad ingresso libero.
agenda
ambiente
amnesty
animali
appelli
arci
armi
attentati
azioni
banche
bloge-democracy
bomnardamenti
cadute di stile
caf letterario
calcio
campagne
cantieri di pace
carceri
commissioni
comunicati
concerto
congratulazioni
corsi e concorsi etici
cos per chiacchierare un po
cpt
crisi
dedichiamoci
degenerazioni
difendiamo lambiente
dimissioni
disarmo
documenti
dove son finiti i diritti umani
emergency
epistole
finanziaria
foto dal mondo
genova 2001
giustizia
gli animali non son loro
guerra e pace
import/export
in movimento
incontri
iniziative
ir-reali
istruzione
lavoro
letteratura
libertà di stampa
libertà violate
libri
malattie
manifestazioni
marce
mostre
multinazionali
musica
nazionalismi
news
no cpt
ogm
ong
opere
ops
paese afghanistan
paese africa
paese argentina
paese cecenia
paese cina
paese india
paese libano
paese paraguay
paese usa
paese venezuela
paeseafghanistan
paesebolivia
paesecorea
paesemanagua
pensieri
personaggi
photogallery
poesie & racconti
politica
popoli
primarie e secondarie
processi
progetti
programmi
proteste
protocolli
quattro chiacchiere con
rassegna stampa
rassegne
referendum
ricette
rivolte
salute
scelte
scusate se è poco
servizio civile
sport
stragi
teatro
video
vignette
violenze